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Jovanotti, la provocazione dal palco che divide l'opinione pubblica

 |  Segreteria

Alla fine, sul palco di Bari, è arrivata anche Barletta. Non con i 35mila attesi per il concerto nell'area dell'ex cartiera ma con una battuta canzonata sull’amianto, qualche stoccata alla politica e quella sensazione, difficile da ignorare, che dietro un grande concerto saltato all’ultimo momento sia rimasto qualcosa di irrisolto. Jovanotti ha scelto l’ironia riscrivendo le strofe di Toni Santagata ma la sua scelta, e le sue parole, hanno un peso, dinanzi al pubblico e a chi lo segue: «a Barletta c’era l’amianto, chissà se era vero oppure mica tanto», un verso che apre una questione che apre un nuovo fronte nella polemica per il concerto annullato e recuperato poi a Bari.

L’amianto non può diventare una questione di opinioni: se un’area viene dichiarata non idonea dopo il ritrovamento di un frammento e gli accertamenti di Arpa e Asl, la priorità deve essere una sola, la salute delle persone. Il concerto può essere recuperato, i biglietti rimborsati, una nuova location individuata. Una contaminazione, invece, non si può gestire con il linguaggio dello spettacolo. Lo stesso Jovanotti prosegue: «l'amianto è roba seria, non si deve giocare, ma se lo scopri proprio il giorno prima della festa, il dubbio se permetti resta nella testa».

A Barletta qualcuno ha sbagliato, certo, ma c'è oggi un sequestro di un'area nell'ambito di un'inchiesta per disastro ambientale. Per il prossimo grande evento, certo, ci sarà bisogno di osservare protocolli più stringenti sui tempi onde evitare che il "no" arrivi troppo, troppo tardi.

La società di produzione ha fatto un lavoro enorme per recuperare la data ma quell'affondo, dal palco, a tratti irrisorio sulla questione politica e sull'amianto era opportuno? L'opinione pubblica si è divisa. Tu da che parte dell'ombelico del mondo stai? 

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